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San Giorgio Monferrato

Posted by admin on 11 Giugno 2015
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La storia:

Parte del distretto di Sant’ Evasio già prima del Mille, il territorio di San Giorgio è nominato in un documento del 999 nel quale Ottone III ne conferma il possesso al vescovo di Vercelli. Scarse le notizie sul periodo medievale e rinascimentale, durante il quale venne istituito il Comune ( 1393).

Nel corso del Seicento il paese fu coinvolto nelle lotte tra i Savoia, i Gonzaga, spagnoli e francesi, per il controllo di Casale. Il castello di San Giorgio rappresentava un fondamentale punto strategico, e si trovò quindi al centro di ripetute operazioni militari. Nel 1628 il castello fu preso a cannonate dagli spagnoli, che costrinsero che costrinsero così alla resa il capitano Mazzone, che aveva resistito per tre giorni.

La resa aveva alcune clausole a garanzia dei difensori e del paese, clausole che non furono rispettate dal generale della cavalleria spagnola Girolamo Pimentelli, le cui truppe saccheggiarono il paese e portarono via persino le campane della chiesa.

Nel 1640, il castello, difeso da un manipolo di francesi, subì un altro assedio ad opera degli spagnoli guidati da Leganes, che dopo una settimana dovettero ritirarsi per il sopraggiungere di una colonna di francesi diretta a Casale. Sette anni più tardi, l’ acquartieramento di truppe franco-savoiarde portò con sé furti, saccheggi e crudeltà. L’ assedio più celebre è però quello avvenuto nell’ ambito della guerra tra Luigi XIV e la Santa Alleanza. Il 29 giugno 1693 una guarnigione di settanta soldati francesi riuscì a tenere testa per ben cinque giorni alle truppe alemanne del generale Orsini e del duca di San Pietro, che riuscirono però ad entrare nel paese, che venne pesantemente saccheggiato. Il castello venne preso a cannonate e i difensori cercarono di ottenere una pace onorevole.

Entrati nel castello però gli alemanni decisero di passare per le armi i difensori, militari e civili, alcuni dei quali furono risparmiati solo grazie all’ intervento del governatore spagnolo di Milano, che concesse loro una grazie un po’ particolare e crudele: sarebbero infatti stati giustiziati solo coloro che, tirando ai dadi, avessero ottenuto un punteggio inferiore a sette.

La situazione non migliorò sino al 1706, anno in cui Casale fu definitivamente conquistato dalle truppe austriache e sabaude, e San Giorgio entrò così a far parte del regno dei Savoia, di cui da allora in poi seguirà le vicende.

Gli edifici:

Castello: Di origine medievale, compare in una mappa dell’ 865 come appartenente al comitato di Lomello; è uno dei più antichi manieri del Monferrato. Citato nuovamente alla fine del X secolo, fu rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. All’ inizio del Duecento venne conquistato dai vercellesi, che fecero edificare la torre tutt’ oggi esistente dopo averlo strappato a Roberto Avogadro, appena investito del feudo per volere di Guglielmo IV. Gian Giorgio Paleologo, ultimo marchese del Monferrato, provvide a dotare il castello di una cinta muraria, parte della quale si è conservata fino a oggi. Il complesso riportò gravi danni in seguito alle cannonate spagnole del 1628-29; l’ opera di ricostruzione fu portata avanti dalla famiglia Gozzani, investita con titolo comitale da Carlo Gonzaga. Le parti sei-settecentesche sono in uno stile barocco con forte influenza dell’ opera di Filippo Juvarra soprattutto per quanto riguarda la chiesetta. La facciata meridionale è stata invece completata nella prima metà dell’ Ottocento ed è caratterizzata da uno stile neogotico.

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