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Murisengo

Posted by admin on 11 Giugno 2015
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La storia:

La storia millenaria di Murisengo ha inizio almeno dal 940, quando, secondo un documento ufficiale, il nobile “Gumbertus de Munesingo” partecipa a un placito astigiano come vassallo del conte Umberto di Asti. Munesengum, da identificare pure con Murisengo, appare inoltre tra i possessi del monastero di San Pietro in Ciel d’oro di Pavia in un diploma di Corrado II del 1027. Troviamo poi Munesenge nel diploma di Federico I del 6 ottobre 1164, inserito tra le terre donate dall’ imperatore all’ aleramico Guglielmo il Vecchio marchese di Monferrato. Nel 1224 i signori locali, definiti domini de Moliseng, sono ricordati come Vassalli marchionali e Guglielmo VI di Monferrato detiene direttamente una parte del castello. I secoli successivi sono scanditi dal susseguirsi di diversi vassalli al feudo murisenghese: i Signori di Montiglio, i Radicati di Brozolo, e, dal 1420, gli Scozia, con titolo comitale, per ben quattro secoli. Nel 1320 Murisengo compare nelle cronache del tempo per alcuni episodi come l’ intervento di Alberto Calcagno di Murisengo al parlamento di Chivasso, al quale parteciparono tutti i Vassalli monferrini, con l’ impegno a fornire “un cavaliere ben equipaggiato e altri ancora”.

Per quanto riguarda lo stemma del Comune, è stato rintracciato nell’ archivio un antico sigillo risalente al 1739, che venne identificato il 18/3/1985 con concessione decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.1649.

Gli edifici:

Castello: L’ origine del maniero è velata di mistero. La distruzione del primo e ben munito edificio guerresco deve essere avvenuta in epoca molto posteriore al 1400: le caratteristiche dell’ attuale castello fanno pensare che esso sia stato ricostruito non oltre il 1600.

Chiesa parrocchiale: Dedicata a Sant’ Antonio Abate, costruita durante il governo del prevosto Serra Madio unicamente con le spontanee offerte dei parrocchiani, su disegno del Peruzzi, terminata nel 1754. E’ a forma di croce greca, a una sola navata, con quattro coretti. L’ organo fu costruito nel 1842 da Felice Silvera da Arona.

Parrocchia di San Candido: Costruita su terreno franoso, chiesa e canonica rovinarono nel XVII secolo. Nell’ anno 1700 la comunità di Murisengo deliberò la ricostruzione della chiesa, ormai fatiscente. Il tempio di San Candido risulta ad una sola navata con pitture di anonimo sulla volta.

Parrocchia della Natività della Beata Vergine: Si trova a Sorina di Murisengo risale al XVIII secolo e si fecero restauri nel 1932 e nel 1967 . L’ organo è della ditta Graziano Tubi di Como e risale all’ anno 1860.

San Martino: Risalente al 1820.

San Luigi: Chiesa settecentesca attribuita al Vittone, insigne monumento dell’ arte, perla del Barocco monferrino.

San Rocco: Situata a Sorina, del secolo XVIII.

Chiesa dell’ Immacolata: Case Battia, del 1646.

Chiesa di Santa Maria Oddo: Fu ricostruita nel 1752 in sostituzione di un’ altra, che era già nominata in una Visita Apostolica del 1584.

Chiesa di San Michele: E’ situata nella parte alta del paese. Ora tale edificio è stato sconsacrato e mediante ristrutturazione sarà adibito a centro polifunzionale.

Chiesa della Madonna delle Grazie e della Neve: Secolo XVII.

La Pirenta: Fonte d’acqua solforosa. Già celebratissima, pur con i suoi miasmi raccapriccianti, alla fine del Settecento da Padre Giovanni Agostino de Levis, che ne sublimò le virtù terapeutiche. La facciata della fontana fu fatta disegnare, a metà dell’ Ottocento, dal Marchese Giuseppe Scozia.

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