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Moncestino

Posted by admin on 11 Giugno 2015
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La storia:

Si presume che il primo nucleo abitativo risalga al 101 a.C., quando, durante la fase iniziale della battaglia di Campi Raudii, località del basso vercellese, il console Caio Mario sconfisse ed annientò le popolazioni dei Cimbri che erano insediate nella zona. Gli abitanti di Ceste, forse presagendo una triste fine ad opera dei Romani, si trasferirono sula collina e diedero origine ai primi insediamenti; tuttavia non solo i Celti abitarono nel territorio di Moncestino, ma anche altre genti che lasciarono tracce talora più chiare, talora più incerte, come i Liguri, i Romani, i Longobardi ed i Saraceni.

L’ origine del toponimo Moncestino è certamente celtica e trova riscontro in altri toponimi esistenti tuttora nella zona come: regione dolia, varnea, varisella, sul territorio si alternarono comunque anche altre popolazioni e culture di cui rimangono tracce sia nelle tipiche espressioni dialettali, sia, come si è già accennato in alcuni toponimi. Sul territorio di Moncestino esistevano insediamenti abitativi prima dell’ anno Mille come si può evincere dall’ investitura di Villamiroglio da parte del vescovo di Vercelli Eusebio De Curtis de Bugiella a favore di Uberto de Miroglio ed a suo fratello Filippo. Con questa investitura si concedeva il dominio su svariati beni tra cui le frazioni di Coggia e Seminenga di cui era signore Corrado di Miroglio. L’ investitura di Moncestino avvenne invece nel 1245, quando, il 12 settembre, il marchese Bonifacio di Monferrato, per sé e per i suoi eredi investe Giacomo, Guglielmo, Carlo, Alcheria e Giacomino di Miroglio, riuniti in consortile, di un monte chiamato Moncestino che giace sulla sponda destra del Po, nei possedimenti di Miroglio, fra Gabiano e Verrua, con ogni diritto relativo allo stesso Moncestino ed alle sue pertinenze. I signori Miroglio dovranno incastellare detto monte e in esso abitarvi con trenta famiglie o più se vorranno. I due territori rimasero totalmente ai Miroglio fino al 1407, anno della divisione territoriale delle due comunità. Molte famiglie nobili si succedettero: Miroglio, Scarampi, Callori, Del Carretto e, molti furono anche gli invasori che in epoche diverse saccheggiarono il borgo: francesi, spagnoli, tedeschi; tutti lasciarono sulla comunità una qualche traccia del loro passaggio.

Gli edifici:

Castello: Edificato dai conti Miroglio dopo l’ investitura del 12 settembre 1245 ed importante avamposto per il controllo delle zone guadabili del Po, venne più volte occupato e saccheggiato; in particolare nel 1613 durante le guerre tra i Savoia ed i Gonzaga; nel 1629 le truppe franco-savoiarde lo distrussero.

Cappella votiva di San Sebastiano e Rocco: Il 26 agosto 1630 la comunità di Moncestino formulò un voto ai Santi Sebastiano e Rocco per chiedere protezione dal morbo della peste dedicando loro la chiesetta che venne poi riedificata nel 1871 rispettandone comunque il disegno originale.

Chiesa di Santa Maria delle tre valli: Non ci sono notizie precise sulla data di fondazione di questa chiesa che comunque è citata negli “atti di arbitramento e concordato” tra le comunità di Moncestino e quella di Verrua per la determinazione della linea di confine tra i due territori nell’ anno 1318.

Chiesa parrocchiale: Fu costruita intorno al 1500 ed intitolata a Santa Caterina; si componeva di tre navate e quattro cappelle intitolate rispettivamente alla Madonna di Reggio, alla Madonna della Sacra Cintura, alla Madonna del Rosario e al Crocifisso. Nel 1761 venne demolita e quindi ricostruita in soli tre anni.

Palazzo comunale: L’ edificio in cui attualmente ha sede il palazzo comunale era proprietà della marchesa Giustiniani che lo vendette al comune nel 1928.

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