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Moncalvo

Posted by admin on 11 Giugno 2015
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La storia:

L’ origine di questa piccola città è romana e il suo nome sembra provenire dalla parola “mons calvus” cioè “monte privo di vegetazione“ in quanto nell’ anno Mille gli abitanti di Moncalvo fecero molti disboscamenti.

I primi signori furono i Graffagni, un ramo dei Visconti, poi passarono alla chiesa di Asti, ai marchesi di Monferrato che ne fecero la loro capitale, nel 1306 passò al marchese di Saluzzo ed infine nel 1309 passò al marchese Teodoro, primo Paleologo. A Teodoro successe Giovanni che fece coniare ala zecca di Moncalvo monete oggi molto rare.

Dopo questo periodo Moncalvo subì varie occupazioni finché nel 1704 passò definitivamente ai Savoia dove Vittorio Amedeo III la dichiarò Città, riconfermando il titolo già attribuitole dal Duca di Mantova Ferdinando Carlo Gonzaga il 23 marzo 1705.

Gli edifici:      

Resti del castello: Sul lato della città, verso Casale, si possono ammirare le alte mura trecentesche dell’ antica fortezza (abbattuta nel XIX sec.) dalle sporgono massicci e tondeggianti torrioni e poderosi contrafforti. I camminamenti sono ancora praticabili e dalla cima della torretta di guardia si gode un vasto panorama su tutto il Basso Monferrato.

Chiesa della Madonna delle Grazie: Capolavoro dell’ architetto Magnocavalli venne eretta nel 1758 sui resti dell’ antica parrocchiale. L’ edificio è un notevole esempio di architettura tardo barocca. L ‘interno è decorato con magniloquenza da slanciate colonne corinzie e arricchito da cinque sontuosi altari decorati da interessanti tele.

Chiesa di Sant’ Antonio: Ospita tele del Caccia e della figlia Orsola. Splendidi paliotti d’ altare a firma Francesco Solari.

Casa Testa Fochi: Costruzione con ampie parti risalenti al XV  sec., quali finestre a sesto acuto e cornicioni con decorazioni in cotto.

Chiesa di San Francesco: Eretta nel XIII sec. per volontà del marchese Guglielmo VIII, venne rifatta e ampliata nel XVII sec. Su disegno del francescano padre Rovere e a questo intervento risale anche l’ attuale facciata che ha in sé il rigore e le proporzioni della classicità rinascimentale. L’ impianto complessivo dell’ edificio rimane comunque gotico con la grande abside segnata da cinque contrafforti e il robusto campanile. L’ interno risalente al XVII sec. a tre navate custodisce una delle più ricche quadrerie di Guglielmo Caccia e la sua scuola tra cui: il “Martirio di S. Orsola”, “L’ adorazione dei Magi”, il “Martirio di S. Maurizio” (ultima opera del pittore che morì a Moncalvo). La chiesa ospita anche le sepolture dei marchesi Paleologi del Monferrato. Infine segnaliamo il dipinto “La Vergine tra i Santi Martino e Rocco” di Bartolomeo Bonone datato 1491.

Santa Croce: in frazione Patro.

Santa Maria: di Alessandria a Castellino. Sepolture dei dal Pozzo, reliquiari.

Santa Maria delle Peschiere: del 1624 a Santa Maria.

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