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Mombello Monferrato

Posted by admin on 11 Giugno 2015
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La storia:

Gli scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un edificio romano risalente al II-III secolo d. C. e un piccolo edificio adibito al culto, con relativa area cimiteriale, databile al periodo della dominazione dei longobardi Agilulfo e Liutprando (VI-VII secolo). L’ antico nucleo abitativo, sviluppatosi sin da allora, all’ inizio del XII secolo era ormai un borgo ben popolato e difeso da una rocca, cinto da mura nelle quali si aprivano due porte e dotato di un superbo maniero, dimora di villeggiatura dei marchesi di Monferrato. Mombello fu parte della cauzione della dote con cui la figlia di Riccardo di Gloucester e di Kerefort andò in sposa al marchese di Monferrato Guglielmo. Sotto la dinastia aleramica era nota la grande ospitalità dei marchesi nei confronti dei trovatori provenzali, alcuni dei quali furono senza dubbio invitati anche nella residenza di Mombello. Sotto il dominio dei Gonzaga il territorio fu eretto in marchesato a favore di Alfonso Guerrieri di Mantova.

Non sono ancora stati fatti studi specifici sulla storia del paese, amato e citato da Cesare Pavese, la cui storia si amalgama con le vicende dei centri vicini, arroccati sulle colline all’ ombra di un campanile.

Nel XX secolo Mombello è stato segnato da grandi e piccoli avvenimenti storici e sociali che hanno caratterizzato l’ Italia, dalla resistenza partigiana, con atti di ordinario eroismo, all’ emigrazione, il lavoro delle mondine nella pianura, lo sforzo di adeguamento ai nuovi sistemi produttivi e la difesa di quelli tradizionali.

Gli edifici:

Chiesa parrocchiale: Dedicata a San Pietro, costruita nel 1845 per volere del parroco, don Morelli, sui resti di un precedente edificio cinquecentesco. Recentemente restaurata, conserva all’ interno tele della scuola del Moncalvo e una Madonna con Bambino attribuita al Musso.

Chiesa di Sant’ Anna: In frazione Illengo, edificata a partire dal 1745.

Chiesa di San Sebastiano: Ricostruita nel 1750 sulle rovine di una chiesa romanica duecentesca, conserva alcune tracce scultoree delle antiche vestigia, in particolare due altorilievi scolpiti nel tufo.

Casa del pretorio (già Tornelli): Nel concentrico del capoluogo, edificata nel corso del Trecento come sede di villeggiatura dei reggenti monferrini Aleramici e Paleologi. Durante la dinastia dei Gonzaga fu la sede del marchesato di Alfonso Guerrieri di Mantova.

Tenuta Gambarello: Esempio di grande masseria settecentesca, con cappella gentilizi. Fu donata in dote ad Adelaide Ricci di Cereseto, sposa del conte Giacomo di Nemours, da cui passò in eredità ai conti Callori di Vignale. Acquistata dal finanziere Gualino, dal 1933 è proprietà della famiglia Moscheni.

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