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Conzano

Posted by admin on 1 Aprile 2015
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La storia:

Conzano vanta una delle prime tracce di presenza umana in Piemonte documentata dal chopping tool, manufatto tagliente consistente in una pietra scheggiata, databile 700000-400000 anni fa, affiorata nel 1982 nell’ ipotizzato insediamento di Mongianone (San Maurizio) e conservato attualmente nel Museo archeologico di Torino.

Ai locali ladatini, di stirpe ligure e celtica, si affiancarono nel 120 a.C. i primi nuclei romani di cui restano testimonianze nei reperti (moneta di Tiberio imperator) e ancor più nei relitti lessicali: tra questi Metilius, da cui Mediliano, divenuto poi plebs eusebiana di San Giovanni, che diverrà culla nel Medio Evo di Lu, Conzano e Camagna, evento che originerà la leggenda di Ca-Con-Lu. Un’ altra leggenda conzanese, per altro storicamente comprovata, tramanda il terrore provocato dai Saraceni, i Mori infedeli armati di scimitarre.

Più che il succedersi dei feudatari, espressione delle diverse casate regnanti sul marchesato, che a partire dal Mille annovera i Conzani, Colombo, Guerrieri, Orsi, Vidua, questi ultimi ricordati con i Ranieri di Fisrengo (località del novarese) nella denominazione di due vie del capoluogo, è stato più rilevante per la storia locale il processo di accentramento sul colle dei vari pagi che lo attorniavano. Spariranno così gli abitati di Pozzo Piazza, Tovo e Santa Lucia. Nascerà così Conzano, posto sul colle protetto dallo spalto e dalla torre trecentesca quadrata, reale emblema del paese. Nel 1866 sarà donata al Comune dalle famiglie Federici, Roati e Zavattaro.

Lo sperone su cui sorge, che costituisce il punto più alto del Comune e perciò con splendida vista, è formato da tufo com’è detta in loco la pietra dei cantoni. Essa mostra i caratteri di una sedimentazione elastica tipica di un ambiente di deposizione marino, poco profondo ed influenzato dal moto ondoso con ricchezza di fauna com’è evidente nei massi della torre civica.

Tra gli eventi più importanti della storia di Conzano bisogna menzionare il processo di graduale cristianizzazione, processo cui è legata senza dubbio la fondazione di alcune chiese: San Giovanni (V-VI sec.), San Maurizio delle Caselle ( X sec.), Santa Maria di Tovo e Santa Lucia (XI sec.). Altrettanto antichi sono il priorato di San Benedetto dei cluniacensi, risalente agli inizi del 1100, la chiesa di Santa Maria di Piazza, datata ai primi del 1200, quella degli Umiliati, e infine l’ abbazia di San Maurizio, fondata nel 1418 da Teodoro il marchese del Monferrato.

Tra le numerose distruzioni che il paese subì ci sono senz’altro quella ad opera dei Saraceni intorno alla metà del X secolo, ma anche quelle del 1230, del 1431 e del 1557, dovute a contrasti tra il marchesato e, rispettivamente, il Comune di Alessandria, i Visconti e gli spagnoli. Evento molto importante per gli abitanti, la scuola apre i battenti nel capoluogo nel 1749 e a San Maurizio nel 1860.

Essa era riservata ai solo maschi. Dato rilevante della storia locale è anche l’ emigrazione in Australia, in atto da circa un secolo, che è stata ricordata nel 1992 con l’intitolazione della Piazza del Municipio e con la scoperta di una lapide in memoria dei conzanesi emigrati. Seguirà nel 1993 il gemellaggio con Ingham, destinazione d’ elezione per gli emigrati conzanesi. Prima della Seconda guerra mondiale poco meno del 2% degli emigrati italiani era conzanese: per questo Conzano è noto come “paese degli Australiani”.

Lo stemma è espressione della storia locale in quanto riprende lo scudo dei Vidua, conti di Conzano, con la vite tipica del paesaggio rurale, e il motto dei Conzani, conti di Revignano, che furono un ramo degli antichissimi signori del paese, da cui trassero il cognome.

Gli edifici:

Chiesa parrocchiale di Conzano: Risalente al Mille, si presenta oggi nelle forme del sec. XV secolo, con ampliamento degli inizi del 1900. Il campanile è romanico con base quattrocentesca. Decorazioni di Luigi Faini e di due dittici di inizi 1500 della scuola dello Spanzotti. E’ inoltre conservata una pala di Santa Lucia, opera del 1862 del Lorenzoni. All’ interno della chiesa, pregevoli i reliquari di Santa Lucia, della Santa Spina e Santa Croce.

Cappella di San Rocco: Semplice e suggestiva, è posta nel parco della Rimembranza.

Cappella di San Biagio: Addossata alla Torre Civica del XVI e XVII secolo.

Canonica: Già residenza Arcasio-Vidua e confuciliera, è molto antica. Presenta un pozzo singolare che consente il prelievo dell’ acqua su due diversi livelli all’ esterno e all’ interno dell’ abitazione.

Chiesa di San Maurizio: Edificata nel corso del 1400 con splendida facciata e tipico portichetto. Restaurata grazie al supporto della soprintendenza alle belle arti negli anni ’60 dall’ architetto Bourbon, che ne mise in evidenza le peculiarità gotico-romaniche.

Curiosità: In San Maurizio è sepolta l’ imperatrice bizantina Sofia sposa nel 1421 dell’ imperatore d’ Oriente Giovanni VIII Paleologo.

Preia d’la cria, ovvero pietra delle grida, in Piazza Australia, storico palco del banditore comunale. Nella stessa piazza, al di sopra della preja, il bassorilievo di un canguro ne richiama la denominazione. Un identico canguro, pure opera del noto artista Ezio Gribaudo, è stato donato ai Conzanesi e Monferrini di Ingham.

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