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Camino

Posted by admin on 1 Aprile 2015
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La storia
I primi insediamenti risalgono con ogni probabilità al X secolo d.C. L’ insediamento pi? antico ? Cornale, conosciuto in quell’epoca come Plebs Sancti Laurenti de Cornale. Il paese compare per la prima volta in un documento del 1151 nel quale Guglielmo da Camino fa una donazione alla chiesa di Sant’Agata in Pontestura, allora in fase di costruzione. Tra il XI e XIII secolo il territorio fu oggetto di contesa tra il vescovo di Vercelli e i marchesi Aleramici: gli abitanti del paese cercarono di rendersi indipendenti redigendo sin dal 1200 degli Statuti (ritenuti i pi? antichi del Monferrato), e dando vita ad un Comune demaniale, che nel 1332 diventerà Comune signorile, infeudato dai Paleologi, marchesi di Monferrato, alla famiglia Scarampi. A partire dal 1200 a Rocca delle Donne si riunì una comunità di benedettine, provenienti tutte da famiglie altolocate, che costruì un monastero, soppresso nel 1492 da papa Borgia con l’ accusa di condotta sregolata. Gli Scarampi trasformarono l’ antico castello in dimora signorile e nel 1400 decisero di edificare nelle vicinanze una chiesa che venne dedicata a San Gottardo in onore delle origini astigiane dei feudatari. Nel 1490 il castello e il paese furono occupati dalle truppe di Costantino Comnemo, governatore del Monferrato, e Scarampo Scarampi fu decapitato. In seguito ad una violenta epidemia di peste che decimò i capifamiglia del paese, nel 1600 gli abitanti fecero voto di recarsi ogni anno in processione al Santuario della Madonna di Crea, tradizione che si ? protratta sino ai giorni nostri. Sul finire del XVIII secolo, all’epoca della Rivoluzione francese, gli insediamenti di Brusaschetto e di Castel San Pietro si staccarono e crearono un Comune autonomo, che solo nel 1929 verrà soppresso e riunificato a Camino.

Gli edifici
Castello: Costruito a partire dall’anno 1000 per volere degli Aleramici in posizione strategica sulla pianura sottostante. Molto ben conservato, presenta la struttura tipica dei castelli dell’epoca. La torre di avvistamento è una delle più alte del Monferrato. Interessanti le logge, la biblioteca, i saloni settecenteschi. Ampliato e rafforzato nel XIII secolo, divenne luogo di rifugio per gli abitanti in caso di attacchi e invasioni degli astigiani, degli alessandrini e dei vercellesi contro i marchesi di Monferrato. Nel Settecento, Guala realizzò una ventina di ritratti dei conti di Camino. La cappella interna al castello ? stata realizzata nel tardo Quattrocento e conserva una tavola attribuita a Macrino di Alba.(1494-1528).
Chiesetta di San Gottardo: Edificata per volere degli Scarampi, conserva affreschi votivi cinquecenteschi.
Chiesa di San Lorenzo: Parrocchiale. Tardo-secentesca, è riccamente decorata ed arredata. Il pavimento del presbiterio è a mosaico.

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