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Bozzole

Posted by admin on 1 Aprile 2015
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La storia:

L’ abitato di Bozzole non era anticamente nella stessa posizione in cui si trova oggi, e questo a causa dei continui straripamenti del vicino Po, che costrinsero gli abitanti a spostarsi. Inizialmente parte del comitato di Lomello, Bozzole fu infeudato a diversi signori, tra cui i conti di Cavaglià e gli aleramici del Carretto, che furono investiti del borgo nel 1214. Nel corso dei secoli i diversi casati si avvicendarono. Nel 1497 furono approvati gli statuti comunali. Nel corso del XVI secolo fu la volta della dominazione di Gerolamo Natta prima e di Teodoro di Biandrate di San Giorgio, che fu infeudato di Bozzole il 17 novembre 1559. Nel 1668 vediamo invece Ottaviano Ardizzone diventare il primo marchese di Bozzole. Estintasi la casata, il paese nel, 1725 passò per via matrimoniale tra i possedimenti del marchese Alfonso Rolando della valle di Pomaro, che era già decurione di Casale Monferrato. Nel 1859 Bozzole ed il territorio circostante furono occupati dalle truppe piemontesi, che si schierarono anche qui i loro cannoni sulla riva destra del fiume. Da questo momento in poi la storia del paese segue le più ampie vicende della storia del Piemonte e d’ Italia.

Lo stemma è stato concesso il 28 gennaio 1932 dal Re Vittorio Emanuele III.

Gli edifici:

Parrocchia antica: Eretta nel 1559 sulle rovine di una più arcaica costruzione romanica inghiottita dal Po ne seguì la sorte in seguito all’ inondazione del 1684.

Chiesa parrocchiale: I lavori cominciarono nel 1717 e si conclusero nel 1727. L’ altare maggiore e altri due secondari sono consacrati a Santa Dorotea ed alla Madonna del Rosario. Nel 1742 la chiesa fu allungata e ridotta nelle dimensioni attuali: vi si custodisce la statua lignea della Madonna del Rosario. Notevole l’ artistica balaustra dell’ altare maggiore, datata 1766. Nel 1866 la chiesa fu dotata dell’ organo omaggiato dai Marchesi dalla Valle di Pomaro che nel 1888 offrivano anche tre nuove campane.

Cappelletta della Madonna dell’ argine: Tristemente collegata ai più dannosi straripamenti del fiume a partire dal 1684, quando il Po, divelti argini e dighe invase l’ abitato provocando la distruzione di un terzo delle case, compresa la parrocchia. Gli abitanti, raccolte le macerie della chiesa, costruirono nel punto in cui le acque irruppero in paese, una cappelletta dove una mano ignota dipinse una figura di donna orante. Intorno al modesto edificio si creò uno spiazzo, tagliando gli alberi d’alto fusto, per il convegno abituale dei bimbi di Bozzole. Nel 1857, quando una successiva spaventosa inondazione si abbatté su Bozzole, l’ edificio era pericolante. Il 22 ottobre di quell’ anno, sgretolati gli argini, l’ acqua allagava l’ abitato giungendo ai primi piani delle case. Dopo tre giorni, gli abitanti ritornarono alle loro case accorrendo alla Cappelletta sicuri della sua distruzione: essa rimaneva invece illesa, circondata dalle acque e col tetto scoperchiato.

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