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Asti – Storia del Monferrato

Posted by admin on 31 Marzo 2015
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Asti viene definita la San Gimignano piemontese per la presenza sul suo territorio di ben 120 torri nel XIII secolo molte delle quali ancora oggi presenti. Il monumento pi antico della città rappresentato dalla Torre Rossa o di San Secondo costruita in due tempi, infatti la parte bassa a sedici lati di epoca romana augustea mentre la parte alta fu eretta attorno al mille. Il gioiello architettonico della città la cattedrale. Camminando verso l’esterno di Asti si incontrano le antiche mura. La nascita di Asti va collegata alla prima sistemazione romana di tutta la regione del Monferrato avvenuta verso la fine del secondo secolo A.C. anche se la sua esistenza come villaggio risale alla formazione delle trib liguri degli Statielli i fondatori di Acqui allora si chiamava Ast che in ligure ha il significato di altura infatti la parte vecchia della città costituita da una collina.

Il nome ebbe delle evoluzioni a causa della romanizzazzione della regione e passò da Ast in Hasta o Asta per mutare in Aste e nel secolo XVI in Asti.

A seguito della decadenza dell’impero Asti sub il suo primo assedio ad opera di Alarico, re dei Visigoti, ma seppe difendersi bene riuscendo a respingere l’assedio. In seguito sub le devastazioni barbariche e con la venuta dei Longobardi fu eretta a ducato.

Successivamente alla dominazione longobarda si sostitu quella dei Franchi, ed Asti divenne sede di contea. All’inizio del X secolo si affermò l’autorità vescovile, che ampli la sua influenza dal piano religioso a quella civile causando malumori tra le autorit laiche e quelle religiose che causarono lotte interne alla città tra i due poteri che porteranno alla parziale distruzione della città e nel 1154 a chiedere da parte del vescovo di Asti Anselmo insieme al marchese di Monferrato l’aiuto di Ferederico Barbarossa che conquistò e saccheggi la città.

Cinque anni dopo la città riebbe la sua libertà sotto la tutela dell’imperatore straniero e successivamente per contrastare le ambizioni di conquista della città del marchese di Monferrato passò ad allearsi con la Lega Lombarda ed in seguito pi precisamente nel 1174 Asti viene nuovamente conquistata da Federico Barbarossa che non impegno molte forze per raggiungere il suo obbiettivo dal momento che gli Astigiani per non veder nuovamente distrutta la città aprirono le porte al nemico che ridivenne alleato.I decenni che seguirono furono i pi gloriosi della storia di Asti.

Nel 1248 gli astigiani fondarono Villanova che rappresentò per la città un possedimento coloniale.

Alla fine del secolo XIII Asti conobbe le lotte politiche tra Guelfi e Ghibellini che ebbero l’appoggio dei marchesi di Monferrato e di Saluzzo mentre il principe Filippo d’acacia e la città di Alba parteggiarono per i Guelfi.

Queste lotte favorirono prima il marchese di Monferrato e poi Gian Galeazzo Visconti duca di Milano nel conquistare il dominio della citt.Ma i mutamenti di padrone erano solo all’inizio, dopo l’alternarsi al potere dei duchi di Milano ed in seguito del principe francese che grazie alla politica di espansione territoriale fece di Asti una base di grande valore strategico e logistico.
Il periodo seguente alla dominazione francese vede la conquista del potere da parte di Massimiliano Sforza duca di Milano che include Asti tra i suoi feudi.In seguito la città passa sotto la tutela di Carlo V re di Spagna e di Germania, il monarca che esclamò che nel suo impero non tramontava mai il sole tanto era esteso, il quale affidò la città alla nipote Beatrice di Portogallo.

Con la morte di quest’ultima Asti passò teoricamente tra i possedimenti di casa Savoia, teoricamente perché Filippo II figlio di Carlo V lasci il territorio astigiano con le sue truppe ben 37 anni dopo la morte di Beatrice ritenendo la sua presenza necessaria per difendere il territorio dalla minaccia dei Francesi.

A causa della sua posizione geograficamente strategica Asti dovette subire in occasione della prima guerra di successione del Monferrato un attacco degli Spagnoli che gli Astigiani seppero respingere grazie anche alla guida del duca di Savoia Carlo Emanuele I. Da allora la città rimane unita ai domini sabaudi e nel 1814 Vittorio Emanuele I unisce il nome di Asti a quello delle pi belle città del suo regno.

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