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Alfiano Natta

Posted by admin on 1 Aprile 2015
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La storia:
E’ una dei più antichi paesi del Basso Monferrato. Nel ‘886 avanti il Mille la Pieve di Marziano di Alfiano, di cui era capo l’ arciprete Alberto, era annoverata tra le proprietà della Chiesa di Asti. In un documento di Berengario I dell’ anno 889 si citava l’ antico Alfesianum o Alpezianum romano. Alcuni studiosi ritengono che il toponimo sia derivato dal nome di un feudo di proprietari romani, o romanizzati, della famiglia Alfius. Nel Medioevo il luogo era riportato con grafia dalle diverse radici: Alfesianum, Alpezianum, Arpezianum. Il borgo deve avere preso una certa consistenza verso la fine del X  e l’ inizio dell’ XI  secolo, in quanto lo si trova indicato tra i luoghi infeudati a favore del marchese Guglielmo IV  del Monferrato da parte di Federico Barbarossa. In un diploma datato 27 ottobre 1164 Guglielmo IV  cedette il borgo in vassallaggio a Guala di Alfiano, suo fedele seguace. Alla fine del 1300 prendeva rilievo nella regione la potente ed illustre famiglia Natta, a cui da allora in poi sarà strettamente legata la storia del paese e del Comune. Nel 1432 i Natta vennero investiti del feudo di Alfiano con Cardona: Giovanni Giacomo Natta fu il primo signore di Alfiano. Nel 1531 Ettore Natta ottenne da Secondo Visconti la cessione di Sanico       e Casarello e fu elevato a conte. Nello stesso anno il borgo di Alfiano aggiungeva al proprio nome la specificazione del casato feudatario, elevato in seguito a marchesato, diventando  così Alfiano Natta. Da quel momento in poi il paese seguirà le vicende del proprio feudatario e, più in generale, quelle del Monferrato. Nel 1703 Alfiano Natta passa a Casa Savoia di cui da allora in poi seguirà le sorti.

Gli edifici:  
Chiesa parrocchiale di San Marziano: Alta sulla piazza centrale. All’interno quadri del Caccia.
Sant’ Eusebio a Cardona: Risale al XVI secolo, ampliata negli anni Trenta.
Sant’ Antonio a Sanico: Eretta nel 1619. All’ interno quadri di scuola cacciana.
Castello di Razzano:  Sorge su di un sito di origine romana del quale si ha notizia a partire dall’ anno 862, si raggiunge da Alfiano Natta. Antichissimi documenti di compra-vendita datati prima dell’ anno 1000 e i resti di una chiesa del 1250, ritrovati all’ interno della stessa Tenuta, sono la conferma di una storia antica. E’ composto da una dimora nobiliare con corte chiusa datata 1697. In epoca medioevale fu parte del feudo del potente Marchesato dei Natta. Citazione per Giovanni Battista Giacomo Natta “conte di Razzano” e comandante del reggimento di fanteria “Royal Monferrat”, formato da Luigi XIV, re di Francia.

Nell’ archivio comunale due lettere e la penna usata da Silvio Pellico, inizio di un piccolo ma significativo patrimonio museale che Alfiano va costituendo.
Ad esempio nella ristrutturata sala del consiglio troveranno spazio gli antichi strumenti dei suonatori della banda di Casa Paletti.  Il Comune vuol inserirsi anche nelle celebrazioni per il grande scrittore Giuseppe Bonaviri che proprio ad Alfiano e ai “tiri” (e alla bagna cauda..) quando era ufficiale medico al Car, ha dedicato un capitolo del suo “La ragazza di Casalmonferrato”.

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