Archive del 30 marzo 2010
NASCE L’ EUROFOGLIA PER GARANTIRE PRODOTTI E AGRICOLTURA BIOLOGICA

Dal 1° Luglio 2010 entrerà in vigore il nuovo logo europeo per gli alimenti biologici. E’ riconoscibile da una “Eurofoglia” con dodici stelle bianche su findo verde brillante con al centro una cometa. I dati degli ultimi anni parlano addirittura di una crescita nei consumi, aumentati del 7,4% solo nel primo semestre 2009 secondo Ismea. Sceglie bio un numero sempre crescente di cittadini – consumatori. L’ Italia è leader del biologico in Europa, sia per numero di operatori che per superfici agricole convertite.
Il nuovo logo e il nuovo decreto ministeriale sull’ agricoltura biologica che finalmente consente l’ applicazione delle norme emanate dai nuovi regolamenti comunitari, potrebbero rivitalizzare ulteriormente il settore.
Anche perchè è un’ esigenza sentita del 56% dei consumatori italiani che dichiarano, secondo un’ indagine Coldiretti/Swg, di aver messo nel carrello della spesa prodotti biologici almeno qualche volta nel corso del 2009, con un aumento, nonostante la crisi, del 4% rispetto all’ anno precedente.
Secondo la legislazione comunitaria gli obiettivi del metodo di produzione biologico sono: promuovere un modello di agricoltura sostenibile che ripsetti i sistemi e i cicli naturali e mantenga e migliori la salute e l’ equilibrio dell’ ecosistema, tuteli la biodiversità, assicuri un impiego responsabile dell’ energia e delle risorse naturali, rispetti criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e soddisfi, in particolare, le specifiche esigenze comportamentali degli animali secondo le specie; mirare a ottenere prodotti di alta qualità offrendo ai consumatori un’ ampia varietà di alimenti e altri prodotti agricoli ottenuti con procedimenti che non danneggino l’ ambiente, la salute umana ed il benessere degli animali.
Tra le norme del nuovo decreto degne di rilievo, ci sono le disposizioni che rendono più rigorose le procedure di importazione dei prodotti biologici, prevedendo anche un albo degli importatori e stabilendo l’ obbligo che le partite di prodotti biologici siano accompagnate da apposita certificazione di analisi, emessa da un laboratorio accreditato, attestante l’ assenza di sostanze non ammesse ai sensi della normativa vigente e, qualora il Mipaaf lo ritenga necessario, l’ assenza di Organismi Genticamente Modificati (Ogm) o di sostanze da essi ottenuti e derivati.
